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di Antonella Lanfrit

VENEZIA – Profughi o migranti le 10 mila persone provenienti dai Paesi del Nord Africa che saranno distribuite in parti eque nelle regioni a partire probabilmente da venerdì, quando comincerà il rilascio dei primi 7 mila permessi di soggiorno temporaneo?

L’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri, in cui è contenuto in 7 articoli il piano e le regole per lo smistamento e che oggi sarà discussa nella Conferenza delle regioni, non aiuta a dare una risposta puntuale: nel testo si parla, infatti, di “cittadini provenienti dal Nord Africa” o di “cittadini extracomunitari”. Su questo punto, non sarebbe chiarificatoria neppure un’informativa alle Regioni, in cui si parla di “piano d’accoglienza per profughi e migranti”, ma poi si prosegue con il solo termine “migrante”.

Sono certi, invece, i numeri: 1241 persone è la quota parte che il Nordest dovrà ospitare, in base alla proporzione di 1000 immigrati ogni milione di abitanti, secondo l’accordo siglato con le Regioni il 6 aprile. Nello specifico, in Veneto destinate 854 persone (l’8,54% su 10 mila); in Friuli Venezia Giulia 211 (2,11%), nella Provincia autonoma di Trento 90 (0,90%) e in quella di Bolzano 86, (0,86%).

È un piano per «l’ospitalità ai profughi e ai cittadini aventi diritto a protezione umanitaria secondo la Convenzione di Ginevra del 1951», sostiene il presidente del Veneto, Luca Zaia, sicurissimo nel dire che «in Veneto arriveranno solo profughi». Per il Friuli Venezia Giulia, il governatore Renzo Tondo si limita a dichiarare che «abbiamo sviluppato un confronto serio con Governo e ministero dell’Interno». È il vice presidente Ciriani che, in qualità di coordinatore degli assessori regionali di Protezione civile, ha partecipato all’incontro ministeriale per il primo scaglionamento a raccontare che quelli in arrivo sono «tunisini tra i 25 e i 35 anni».

Il gruppo dei 10 mila potrebbe non essere l’unico da distribuire. Il capo nazionale della Protezione civile e imminente commissario per l’emergenza, Franco Gabrielli, sta predisponendo, infatti, un piano strutturato in moduli di accoglienza per 10 mila immigrati, che si attiverà in successione fino a 50 mila assistiti. Quanto ai costi, l’Ordinanza prevede una “prima assegnazione” da 110 milioni.

Immediate le alzate di scudi bipartisan. “Il Governo non deve parcheggiarli sul territorio, ma riportarli forzosamente sulle coste, con navi militari”, tuona il capogruppo della Lega Nord in Friuli Venezia Giulia, Danilo Narduzzi. Da Padova, il sindaco Pd Flavio Zanonato, critica Zaia e Maroni: “Ci hanno raccontato una balla, che non sarebbero arrivati”.

Giovedì 14 Aprile 2011 – 10:48 Ultimo aggiornamento: Venerdì 15 Aprile – 12:21

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