Il mito di Janis Joplin in scena

Asti, 1 luglio 2005 – Il 1970 fu un anno davvero funesto per il rock e i suoi adepti. Se ne andarono Jimi Hendrix e Janis Joplin, due artisti «dannati» che in una pur breve carriera seppero lasciare un segno indelebile nella storia della musica. Alla cantante morta di overdose il 4 ottobre 1970 è dedicato Cry baby – L’ultima notte di Janis Joplin, lo spettacolo che il critico musicale Massimo Cotto ha scritto e che Chiara Buratti e Andrea Gherpelli inscenano, con le musiche eseguite dal vivo di Luca Nesti e la regia di Riccardo De Torrebruna. La pièce si concentra sulle ultime ore di vita della cantante, che la natura aveva privato di un aspetto avvenente ma fornito di un’intensità vocale non comune. Proprio l’ansia di essere accettata e amata la spinse probabilmente all’uso degli stupefacenti. Un’overdose di eroina la uccise mentre si trovava, sola, in una camera d’hotel. Nel testo, la cantante dialoga con un amico immaginario – Dave – che viene interpretato da Gherpelli. Con lui di sviluppa quindi un dialogo che è in realtà un confronto interiore dell’artista con i suoi fantasmi, le sue ansie, le sue contraddizioni.

Cry baby debutterà il 2 luglio ad Asti, nell’ambito di Astiteatro (biglietti già esauriti), per poi transitare da Pistoia il 7 in occasione del locale, seguitissimo Blues Festival. La mini tournée proseguirà poi alla volta di Napoli, l’8 (per il Neapolis Festival) e infine a Montale, di nuovo presso Pistoia, per il Moon-Tale Festival. Per ulteriori informazioni, telefonare a Parole & dintorni, allo 02 20404727.

Anche un altro spettacolo ispirato alla breve vita della cantante nativa del Texas è in questi giorni in giro per l’Italia: si tratta di A woman lefty lonely, interpretato da Maria Grazia Solano su testo di Elena Pugliese, con le musiche suonate dal vivo dal gruppo Supershock. Presentato a marzo – per la Festa della donna – nell’ambito del festival milanese Ritratti di signora, sarà in scena il prossimo 21 luglio presso il Teatro Giuditta Pasta di Milano. Per ulteriori informazioni, cliccare qui.

Nella foto, la locandina di Cry baby