Intervento Al Congresso Dei Ds

PER SETTIMO TORINESE

Settimo Torinese Venerdì 3 Dicembre 1999L’Associazione locale dei Verdi per Settimo saluta i compagni stasera qui riuniti e augura a tutti un proficuo e costruttivo dibattito dei vostri lavori congressuali.

Vorremmo con questo breve intervento, fare un’analisi della situazione amministrativa per quanto riguarda le politiche ambientali ed economiche del Governo della nostra città.

Nella passata Amministrazione si sono registrate parecchie diversità tra la maggioranza e il Gruppo consiliare Verde su scelte ambientali di rilievo che giudicavamo, e continuiamo a giudicare sbagliate.

Citiamo per tutte il Polo Integrato di Sviluppo di strada Cebrosa.

Il Pis, opportunamente bonificato, poteva essere un’occasione coraggiosa per una sperimentazione di attività lavorative ecocompatibili così come era stato proposto, e non solo dal nostro Gruppo.

Ad oggi il Pis si presenta come un’area perfettamente urbanizzata, con una bella collinetta che contiene i materiali della bonifica dell’intera area, una manciata di alberelli (la fascia boschiva per il recupero dell’ecosistema), e il resto è drammaticamente vuoto. Miliardi spesi per compromettere ambientalmente un’altra porzione del territorio settimese in nome della salvaguardia dei posti di lavoro, che però non ci sono.

Nonostante queste differenze che talvolta hanno arricchito il dibattito interno alla maggioranza i Verdi, forza di governo, hanno continuato lealmente il percorso iniziato con la Coalizione di centrosinistra, fino ad arrivare alle amministrative del giugno scorso, dove ancora una volta hanno voluto dare fiducia alla Coalizione uscente sottoscrivendo il Programma del Sindaco Ossola.

Dobbiamo dire, nostro malgrado, che l’inizio dei lavori della nuova Amministrazione, di cui i DS rappresentano il Gruppo consiliare, a noi più vicino, più numeroso, il Vicesindaco e due assessori, per quanto riguarda le politiche ambientali e non solo, non è a nostro giudizio stato dei migliori.

L’accordo procedimentale tra TAV, FIAT e Comune di Settimo sottoscritto dal nostro Sindaco, sul percorso dell’Alta velocità o Alta capacità, è a dir poco devastante per il nostro territorio.

Rispetto a questo problema risponderemo in altra sede e in maniera opportuna all’accusa di parlare tanto per parlare rivolta dal Primo Cittadino e apparsa su La Nuova di questa settimana a coloro che credono che questa opera sia del tutto inutile, vorremmo solo ricordare che i Verdi per Settimo sono stati contrari alla realizzazione dell’Alta velocità in questi termini già da prima della sottoscrizione del programma elettorale della Coalizione di Centrosinistra.

Le prime delibere adottate come varianti di piano, cito ad esempio il Qt3 dove verrà realizzata una piazza pensile con verde pensile, ci fa pensare che nulla è cambiato, il verde viene considerato da questa Amministrazione, ancora una volta come semplice arredo urbano, e ancora una volta ci si è fatta sfuggire l’occasione per creare un polmone verde, anche se di modeste dimensioni, all’interno del centro cittadino.

L’infarinatura di ambientalismo che l’Amministrazione si è data aderendo all’iniziativa “Puliamo il Mondo” a nulla è servita visto che le discariche abusive continuano a fiorire anche la dove erano state ripulite con un notevole esborso di denaro pubblico, e nulla sembra che si voglia fare per risolvere definitivamente questo problema.

Il Prusst, definito “L’autosdrada Verde”, progetto di circa 1000 miliardi finanziato al 78% dai privati non ci sembra del tutto chiaro, dalla poca documentazione fornita non si riesce a capire l’essenza del progetto. Qui si innesca un altro problema mai risolto: quello dell’informazione e del recupero della documentazione.

Chi è stato amministratore sa quanto è difficile reperire materiale dagli uffici comunali, le motivazioni sono sempre le stesse: ci sono troppe fotocopie da fare, il materiale richiesto è troppo voluminoso, troppi costi da sostenere e via discorrendo. Ai Gruppi consiliari la documentazione oggetto di Consiglio viene sempre data quando non c’è più tempo per poterla analizzare a fondo, penalizzando in questo modo il lavoro dell’Assemblea consiliare e il ruolo del Consigliere.

C’è poi un problema di democrazia, l’episodio accaduto durante il Consiglio aperto sulle problematiche del lavoro col Ministro Fassino ne è l’ultimo esempio in ordine di tempo: se in Conferenza di Capigruppo si decide un programma questo deve essere rispettato, non si possono cambiare gli accordi quando ci pare.

Altro grande problema che sta ormai travagliando la nostra città è quello del lavoro, a nostro giudizio le risposte che le Amministrazioni hanno dato sono poche e insufficienti a cominciare dalla vicenda delle Acciaierie Ferrero per finire agli esuberi dell’Antibioticos.

Alla Ferrero è stato permesso di inquinare per anni la nostra città, così come lo è stato per l’Antibioticos con le sue puzze, sottomessi da un ricatto occupazionale che alla fine si è risolto per La Ferrero con la chiusura dello stabilimento e relativa espulsione delle maestranze e per l’Antibioticos con circa il 50% di esuberi, anticamera del licenziamento.

Ma alla nostra Amministrazione non è mai venuto in mente di chiedere un rimborso almeno per i danni procurati dagli inquinamenti e subiti dalla cittadinanza. A tutt’oggi non sappiamo chi realizzerà quando si realizzeranno e chi pagherà i lavori di bonifica di quelle aree.

Ci preoccupiamo però di spostare il centro di distribuzione del metadone, poiché a detta di qualcuno in quella zona l’utenza è formata tutta da microcriminali, ma alle interrogazioni dei Verdi non è mai stato risposto con dati chiari che dimostrando la realtà di questo fenomeno.

E cosa dire delle nuove aziende che il comune sta realizzando, sembrano delle scatole vuote, ripetizioni di aziende già di proprietà del comune, dove l’unico scopo è quello di renderle sempre meno controllabili dall’amministrazione.

Aziende private dove i soci possono essere scelti su basi soggettive e non oggettive.

Aziende private che in ogni caso non perdono l’accesso ai finanziamenti da parte del comune o di aziende del comune.

Aziende che non corrispondono ad una reale analisi del fabbisogno di Settimo e che non porteranno occupazione e vantaggi per i cittadini, inoltre non sembrano siano state create su di un attento sondaggio di mercato visto che non è stata prodotta nessuna documentazione in tal senso. Già ora queste aziende hanno un’impronta dove pare che il controllore e il controllato siano la stessa figura, escludendo con questo sistema il controllo dell’Amministrazione pubblica.

Che dire degli statuti a Doc e delle delibere a Doc fatti per adattare situazioni e figure ai regolamenti e alle leggi.

Un esempio di probabile insuccesso sarà la biblioteca telematica nata sull’onda emotiva di “internet un bene per tutti” nonostante il fatto che segnali provenienti da altre esperienze fatte in altre zone d’Italia si erano rivelate un buco nell’acqua già nel periodo dell’avvio del servizio telematico.

La Biblioteca telematica, a nostro avviso è destinata alla chiusura, a causa della liberalizzazione del canone d’accesso alla rete, visto l’incremento esponenziale dell’acquisizione di personal computer da parte dei nuclei famigliari, e in considerazione del fatto che probabilmente questo servizio potrebbe diventare a pagamento.

Questo in sintesi è il volto di Settimo, le opere realizzate come l’Ecomuseo, e il prolungamento dell’Isola pedonale, seppur utili e di gran pregio, servono solo per cambiarne l’aspetto, ma non risolvono i veri problemi come l’inquinamento di aria acqua e suolo, il verde pubblico, la raccolta differenziata, l’occupazione, il disagio giovanile, il tempo libero, la cultura.

I Verdi per Settimo credono che i problemi sopra esposti debbano trovare soluzione in tempi brevi, credono inoltre che l’Amministrazione della nostra città debba dare segnali di inversione di tendenza chiari e precisi .

I Verdi per Settimo si rivolgono a quei compagni che all’interno dei DS credono che i valori espressi storicamente dalla sinistra siano ancora praticabili, che si debba lavorare per l’uomo e per l’ambiente nel quale vive, e a loro chiedono di iniziare un dialogo assieme alle altre forze e teste pensanti della sinistra settimese per studiare forme inedite di coordinamento per proporre progetti alternativi allo scopo che si ricominci a ragionare dalla parte del cittadino, con la convinzione del fatto che la Verità non sta mai in una sola mano.

Concludiamo ringraziando per averci permesso di esprimere il nostro pensiero e auguriamo a tutti un sereno proseguimento dei lavori.

Grazie.