Prima operaio, poi artigiano con mia moglie operaia part-time: l’odissea di due pensionati

STUDI – LAVORI

Attrice versatile, spazia infatti indifferentemente dal teatro, al cinema e alla televisione, riceve la sua formazione professionale a New York, dove studia con Michael Moriarty e Sandra Seacat. Proprio a New York debutta in teatro nel ruolo di Giulietta in Romeo e Giulietta di William Shakespeare.

Nel 1980, sempre in teatro, interpreta il ruolo di Nina ne Il gabbiano di Anton Cechov. Nello stesso anno diventa membro dell’Actors Studio. Prosegue a lavorare fino all’84 negli Stati Uniti prendendo parte al Riccardo III con l’American Shakespeare Company, a Zio Vania con Michael Moriarty al Public Theatre di New york e al The Chain per la regia di Elia Kazan. Interpreta inoltre una serie di commedie di autori contemporanei americani e di musical. Tornata in Europa nell’84, interpreta, al Teatro Stabile di Genova, il ruolo di Natasha nelle Tre sorelle, opera teatrale di Anton Cechov, per la regia di Otomar Krejea. Per la televisione lavora in Una donna a Venezia di Sandro Bolchi e ne L’altro spettacolo di Gianni Minà, in veste di cantante. Ha una parte nella fiction televisiva Mosè.

Sul grande schermo ha un ruolo in Mosca addio di Mauro Bolognini, mentre in Francia è protagonista de La féè carabine e La travestie di Yves Boisset. Sempre oltralpe lavora in I giorni tranquilli di Clichy di Claude Chabrol, in L’argent con Claude Brasseur e in Les grandes familles con Michel Piccoli. In terra francese, nel 1990, ottiene un grande successo internazionale di pubblico e di critica con il film Il marito della parrucchiera di Patrice Leconte con Jean Rochefort. Nello stesso anno lavora in Spagna nel film La viuda de capitan Estrada di Josè Luis Cuerda. Nel ’91 lavora al Teatro Odéon di Parigi, ne Il balcone di Hean Genet, per la regia di lluis Pascal. Il cinema la vede ancora protagonista, in Spagna, nel film di Bigas Luna Prosciutto, prosciutto e in Francia nel lavoro di Gerard Joud’hui Veille canaille con Michel Serrault e Pierre Richard. Nel ’92, con il Teatro Stabile di Genova, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, interpreta Verso la fine dell’estate con la regia di Piero Maccarinelli.

Per il cinema, sempre nel ’92, ha modo di farsi ammirare dal pubblico italiano ne Il grande cocomero di Francesca Archibugi. In Scozia prende parte al film di Bill Forsyth Being Human con Robin Williams. La sua intensa carriera prosegue nel ’94 con Senza Pelle di Alessandro D’Alatri e in quella occasione è premiata con il Globo d’oro ’94 dalla Stampa Estera in Italia e con la Grolla d’oro ’94. Nello stesso anno interpreta il tv-movie di RaiDue Vite a termine con la regia di Giovanni Soldati e Mario e il mago di e con Klaus Maria Brandauer. Ancora nel ’94 lavora al Teatro Franco Parenti di Milano ne La vita è un canyon per la regia di Andrée Ruth Shammah, in cui è premiata con la Maschera con lauro d’oro, Premio I.D.I. ’94. In Francia lavora nel tv-movie Les Femmes et les enfants d’abord con la regia di Sandra Joxe.

In teatro è la prima attrice al mondo a far parte di una Compagnia del Teatro No giapponese, al Festival di Avignon ’94, nella pièce Susano creata da Takayuki Kawabata e diretta da Hiroshi Teshigahara.

Per il cinema, nel ’95, interpreta La scuola per la regia di Daniele Luchetti, film che ottiene il premio David Donatello come migliore pellicola. Sempre per il grande schermo, nel ’95, in Francia, lavora nel film di Raoul Ruiz Tre vite e una sola morte con Marcello Mastroianni. Nel ’96, in Inghilterra, è la protagonista di The Leading Man di John Duigan con Jon Bovi e Lambert Wilson; in Italia è applaudita in Tre di e con Christian De Sica, in Spagna lavora in Cuestion de suerte di Rafael Moleon e in Francia in Caino film con Annie Girardot.

In teatro è impegnata ne L’amante di Harold Pinter con Luca De Filippo e la regia di Andrée Ruth Shammah. Per la rete televisiva americana HBO lavora in Excellent cadavers (Nella terra di nessuno) con Chazz Palminteri, con la regia di Ricky Tognazzi e per Mediaset in Doppio segreto di Marcello Cesana. Nel settembre ’98 presenta per RaiUno il programma Una rosa per il 2000.

aggiornata febbraio 1999 Scheda tratta dal Sito Ufficiale di Rai Due