Rendere il Pilates una pratica abituale è la chiave del benessere psico-fisico

Rendere il Pilates una pratica abituale è la chiave del benessere psico-fisico

Per riuscire ad ottenere una fonte di benessere costante da ogni disciplina sportiva, occorre chiaramente praticare anch’essa in maniera costante.

Così come ogni sport, anche il Pilates per restituire risultati polivalenti sotto l’aspetto del benessere generale e soprattutto psico-fisico, deve essere indubbiamente praticato con regolarità.

I risultati sono visibili esclusivamente da questo fattore, la costanza; tenendo poi conto che ci siamo “allenati inversamente” per giorni, settimane mesi o addirittura anni, concentrandoci diametralmente in opposizione al benessere, assumendo magari posizioni fisse errate, problemi posturali, non allenando la muscolatura od infine subendo sfortunati infortuni.

Tutta la sedentarietà e la mancanza di allenamento portano inevitabilmente all’appassimento muscolare, il sistema muscolare è il diretto sostenitore di quello scheletrico, il quale senza i muscoli che creano il giusto lavoro tra articolazioni nonché un corretto ammortizzamento assieme alle cartilagini, andrà col tempo sempre più incontro a problematiche quali lo sfregamento osseo e le eventuali patologie degenerative.

Ma come si sviluppano tecnicamente le cattive abitudini della compensazione fisica?

Come molti di noi già sanno, i nervi sono i “cavi dati” che trasmettono le informazioni dal cervello alla zona periferica muscolare da muovere, questo tratto o passaggio di dati prende il nome di “riflesso neuromuscolare”.

Se non badiamo mai alla nostra corretta postura e sviluppiamo uno squilibrio muscolare, questo porterà man mano ad un inadeguato allineamento del corpo, in tal caso si svilupperanno inconsapevolmente (senza una disposizione cosciente cerebrale) nuovi riflessi per il sostentamento dei muscoli coinvolti e più deboli.

Una volta che questa situazione scorretta diviene cronica ed i muscoli sono così diseducati, ogni volta che ci muoviamo, il riflesso neuromuscolare richiamerà attraverso i nervi questi muscoli sviluppati in modo sbagliato ad interagire sia nel movimento semplice che nella compensazione di altri muscoli male sviluppati.

La direttissima conseguenza di tutto ciò perviene nell’insorgenza di infiammazioni, dolori, tensioni che portano a contratture, stiramenti e strappi muscolari.

Il Pilates occorre proprio a prevenire questa spiacevole condizione fisica di disallineamento muscolare e scheletrico, gli esercizi del Metodo occorrono infatti ad allenare e rieducare tutta la muscolatura del corpo umano fornendo ad essa uno sviluppo intenso ma uniforme, contrariamente a come è abituata.

La pratica costante ed abituale dei movimenti che compongono gli esercizi doneranno all’apparato muscolare una nuova stabilizzazione di parametri legati ai riflessi corretti, i quali verranno assimilati e fissati nel cervello ed attraverso le relative innervazioni che verranno richiamate al lavoro in maniera corretta stabilendo il giusto legame con le placche motrici di un determinato movimento da svolgere.

Lo sviluppo di vari elementi determina infatti lo sviluppo consapevole del Metodo Pilates in noi stessi, allenando in conseguenza cervello, nervi, muscoli che favoriranno a loro volta schemi corretti di movimenti che delineeranno la corretta postura finale, la corretta forza e il corretto allineamento psico-fisico.